Claudia Castellucci / Societas
Verso la specie
10 ottobre 2026
H. 21:00
Teatro Félix Guattari
danza

coreografia Claudia Castellucci
musica Stefano Bartolini
danzatori Sissj Bassani, Guillermo De Cabayanes, Silvia Ciancimino, René Ramos, Francesca Siracusa, Pier Paolo Zimmermann
tecnica Francesca Di Serio
direzione alla produzione Benedetta Briglia
organizzazione Camilla Ferrazzi
amministrazione Michela Medri, Elisa Bruno, Simona Barducci
produzione Societas, Cesena
Il titolo contiene un programma coreografico: ‘Verso la Specie!’, ovvero risalire all’impulso primitivo della danza, osservando e riformando il ritmo che si manifesta nella natura animale, vegetale, minerale e nell’industria umana. Risalire all’origine della danza umana per rivivere quell’impeto che spinge a riformare il tempo, a liberarlo dalla strettoia della cronologia. Il proposito che informa Verso la Specie guarda a due direzioni: una abbraccia la poesia, l’arte che per prima condivise con la danza e con la musica la necessità di andare contro il tempo e la sua fatalità, attingendo alla metrica della lirica greca arcaica, con l’adozione di alcuni suoi piedi (Giambo, Spondeo, Dattilo, Peone, Epitrito); la seconda direzione vede negli animali un ritmo automatico della deambulazione, che pure pone la questione della grazia, e che prende a modello il movimento dei cavalli. In entrambi i casi, questa danza rivela la presenza individuale di ogni interprete soltanto grazie al movimento corale; e la musica, composta e cresciuta assieme al movimento danzante, passo dopo passo, ne è l’origine propulsiva. Il tenore dell’intensità degli interpreti dovrebbe mantenersi intatto lungo tutta la durata della danza, che tratta l’accadere reale del movimento, e non soltanto la sua forma.
‘Mòra’ è il nome della più piccola pausa, secondo la nomenclatura di Agostino, utile a distinguere due suoni, e dunque principio del ritmo, che è stato il principale asse di interesse per Claudia Castellucci, sia nella produzione drammatica, in seno alla Societas Raffaello Sanzio, sia nelle Scuole di movimento ritmico da lei create. Ed è proprio Scuola Mòra (2015-19) a determinare la nascita della Compagnia Mòra, un insieme stabile di Danzatori che fondano l’interpretazione su un rapporto di fiducia reciproco, che rivela le singole per sonalità: Sissj Bassani, Silvia Ciancimino, Guillermo de Cabanyes, René Ramos, Francesca Siracusa, Pier Paolo Zimmerman.
La Compagnia realizza Verso la specie, danza che prende a modello la metrica della poesia greca arcaica e il movimento dei cavalli; All’inizio della città di Roma, che tratta le prime tran sazioni sociali di un’umanità alle prese con la vita urbana di massa, e Il trattamento delle onde, danza basata sul suono ‘spettrale’ delle campane, cioè prolungato in un tempo oltre misura; Fisica dell’aspra comunione, costruita su Le Catalogue d’Oiseaux di Olivier Messiaen, con l’esecuzione al pianoforte dal vivo. In questa occasione Claudia Castellucci ha ricevuto nel 2020 il riconoscimento del Leone d’Argento per la Sezione Danza della Biennale di Vene zia diretta da Marie Chouinard. È del 2021 La nuova Abitudine, una danza ispirata ai canti ortodossi della tradizione liturgica Znamenny del XVI secolo, eseguiti dal vivo da un coro di San Pietroburgo o di Sofia.

