Stefano Pilia
Vento che ha fame
21-22-23 agosto 2026
H. dalle 18
Giardino di Gualdo
musica

chitarra Stefano Pilia
«Una tradizione è stata data agli uomini dagli dèi, mi sembra, ed è caduta da qualche parte presso di noi grazie a un certo Prometeo insieme a un fuoco luminosissimo; questa tradizione riferisce che le cose che sono dette esistere sempre sono composte di uno e di molti, ed hanno in sé, innate, il limite e l’illimitato».
Platone da Filebo
«La conoscenza di ogni cosa implica forme e numeri definiti e una varietà indefinita. La natura, quale l’uomo la pensa, è un tessuto di finito e di indefinito in cui bisogna afferrare l’indefinito attraverso il finito. La serie continua permette di afferrare l’infinito attraverso il finito (serie degli interi). L’identità nella varietà ha valore di armonia fra lo spirito e la natura.»
Simone Weil dai Quaderni di Simone Weil / traduzione di Giancarlo Gaeta
Stefano Pilia è un chitarrista, produttore e compositore dedicato alla ricerca delle proprietà scultoree del suono, della sue relazioni con lo spazio, il tempo e la memoria. È stato membro fondatore e collaboratore di diversi progetti seminali, artist* e band di culto a cavallo tra pratiche improvvisative, elettroacustiche e
sensibilità avant-rock.( 3/4HadBeenEliminated, In Zaire, Il sogno del marinaio, Massimo Volume, Afterhours, Adrian Utley, Mike Watt, Phill Niblock, Valerio Tricoli, Silvia Tarozzi, Anthony Pateras, Alessandra Novaga, Katia and Marielle Labeque, David Tibet, David Grubbs, Rokia Traorè, Oren Ambarchi, John Parish, Erik Kessel, Angela Bullock, Gianluigi Toccafondo, WuMing). Ha pubblicato numerosi lavori discografici, lavorato per danza, cinema e teatro, e suonato in festival internazionali in Europa, Australia, Africa e Nord America.

