Roberto Magnani / Teatro delle Albe
MALPELO quarto scavo – primo frammento
21-22-23 agosto 2026
H. dalle 18
Giardino di Gualdo
teatro

ideazione Roberto Magnani
consulenza testi Lanfranco Vicari aka Moder
musica Produzioni Dini Man
in scena Roberto Magnani
occhio esterno Marco Sciotto
organizzazione Francesca Venturi
produzione Albe / Ravenna Teatro
«Di chi si parla se si parla di me?»: questa domanda così vertiginosa, rubata ad Heiner Müller, mi toglie sempre il respiro e le parole. Ogni biografia, d’altronde, è sempre inventata. Siamo un coacervo di frammenti, di vuoti, di inciampi, di ripetizioni. Pezzetti d’altri. Di tutti coloro che, con la loro vita, ci hanno cresciuti, influenzati, cambiati. Fantasmi che ci portiamo dentro. Come questo mio Malpelo, che è una maschera, una larva, un fantasma alla ricerca impossibile di un altro fantasma, quello del padre.
Ed è così che questi scavi nel cuore più recondito del capolavoro di Verga fanno emergere, in questo quarto passaggio tutto giocato tra ritmo e linguaggio, il primo vero frammento d’una forma a venire. Frammento di frammenti, originato da brandelli di testi di Heiner Müller, appunto. Del resto, la vera e propria “poetica del frammento” di Müller indica una modalità del raccontarsi: quell’impossibilità di aderire a qualsivoglia linearità di una vita, che si svela ben presto menzognera. E, d’altronde, quella di Malpelo – come rivela anche Giuseppe Fornari – più che una vita è una condizione di vita. Condizione di marginalità estrema, di oscurità. La medesima di chi sente che il Teatro sia ancora un luogo ctonio, sotterraneo. Di chi crede ancora nel mistero, nel sacro e nel buio.
Roberto Magnani si avvicina giovanissimo al Teatro delle Albe partecipando alla non-scuola, i laboratori che la compagnia conduce dal 1991 in tutti gli istituti superiori di Ravenna. Nel 1999 entra a far parte stabilmente del Teatro delle Albe e lavora in tutti gli spettacoli successivi della compagnia. Nel 2001 vince il Premio “Lo Straniero” per la sua interpretazione in Baldus. Dal 2015 intraprende un percorso autorale all’interno della compagnia che lo vede mettere in scena in veste di attore e regista gli spettacoli E’ bal, Macbetto o la chimica della materia e Siamo tutti cannibali – sinfonia per l’abisso. Nel 2016 è direttore artistico del festival di poesia Cabudanne de sos poetas di Seneghe (OR). Collabora con le compagnie Fanny&Alexander, Collettivo LaCorsa, Masque Teatro, Menoventi, Compagnia Licia Lanera.

