Lucrezia Gabrieli

Ninfee

12 settembre 2026

H. 21:00

Teatro Félix Guattari

Ninfee

Di Lucrezia C. Gabrieli
Performer in scena: Arianna Terreno, Lucrezia C. Gabrieli
Disegno luci: Giacomo Calli e Luca Giovanioli
Musiche: Giacomo Calli
Produzione: Compagnia Abbondanza/ Bertoni
Coproduzione: Collettivo 42STEMS

Progetto selezionato e realizzato anche grazie a del Bando Non Addomesticabili 23 promosso da Centro Santa Chiara e Aria Teatro e realizzato con il sostegno del Centro di Residenza della Toscana Armunia - CapoTrave/Kilowatt e grazie all’azione Nuove Traiettorie 2022.

“NINFEE” - Il progetto nasce da emozioni provate visitando il Musée de l’Orangerie di Parigi dove si trova la celebre serie di Claude Monet.

Ninfee è l’immersione, attraverso il corpo della performer e il suo movimento, in uno stagno in cui riscoprire le proprie emozioni e percezioni di fronte all’altro, una persone o l’ambiente.
Nel tempo di una relazione, il corpo attraversa l’entusiasmo, l’affetto, l’amore ma anche la paura, la delusione, la rabbia, l’impotenza... esplora parti di sé inesplorate, “toccando il fondo” a volte e nell’azione e condivisione modifica l’ambiente in cui vive, e in cui vivrà nel futuro. Lo spazio scenico si offre come uno spazio in cui possono cadere e ritrovarsi alcune parti di noi, in cui possiamo ritrovare oggetti, in cui si scende nell’oscurità, in cui riemergono e galleggiano “pezzi” che saranno parte indelebile della nostra storia, che rimarranno, come rifiuti gettati nelle acque della Terra, sulla nostra superficie fino al momento in cui... [...] Che sia la relazione con una persona o con la Terra che ci ospita, il luogo porta le tracce delle nostre  azioni e non ci resta che decidere se lasciar cadere tutto oppure prenderci cura di qualcosa di distrutto con l’augurio che sempre custodisca la sua, essenziale e trasformata, bellezza.

Lucrezia C. Gabrieli (1995) è performer, coreografa e insegnante.La sua pratica autoriale si articola tra contesti teatrali, site-specific, museali e outdoor presentati in festival, e programmazioni culturali in Italia. Gran parte della sua produzione nasce da un dialogo costante con le arti visive e la storia dell’arte: frammenti di opere, biografie di artisti e immagini — appartenenti al passato e al presente — vengono tradotti in dispositivi coreografici e portati nello spazio scenico o pubblico attraverso linguaggi differenti. Parallelamente porta avanti una solida esperienza come interprete in progetti di altri coreografi e di insegnamento e trasmissione. Nel corso degli anni è stata supportata da Versiliadanza, Anghiari Dance Hub, è ora Artista Associato Abbondanza Bertoni e parte del collettivo 42STEMS.