Fuorilogos

L’eco del fuori

24 ottobre 2026

H. 22:00

Teatro Félix Guattari

filosofia

L’eco del fuori

a cura di Sara Baranzoni e Paolo Vignola
con Gianluca De Fazio



Pensare è sperimentare piste, per poi scegliere la biforcazione più interessante o convincente, stando magari attenti a non delirare, ossia a non uscire dal solco che il logos di volta in volta sembra tracciare sotto i nostri piedi. Tuttavia, la sperimentazione richiede almeno un momento di in-decisione, così come un interstizio tra il già pensato e ciò che resta da pensare, un fuori dal logos in cerca di un nuovo orientamento. In questo fuori interstiziale ancora brulicano i problemi, le tensioni, le prospettive germinali di chi prova a pensare: forse non si attualizzeranno mai in un testo, ma sono lì, basta solo farli riemergere per farne esperienza. Questo è Fuorilogos: incontri dove concetti, testi e problemi attuali vengono messi in gioco, aperti e problematizzati, in compagnia del filosofo o filosofa che li hanno proposti o ripensati, per far fuggire il pensiero non solo al di fuori dei recinti accademici e specialistici, ma anche verso il suo delirio creatore, la sua caosmosi: verso un fuorilogos, o un fuori luogo del concetto. 

Giunto alla sua sesta edizione all’interno di Crisalide, Fuorilogos propone di guardarsi allo specchio: far debordare il pensiero a partire da un incontro sul Fuori. Ecco allora che immediatamente sorgono una serie di domande: Che cosa pensiamo quando parliamo del fuori? Cos’è il fuori del pensiero? Può esistere un pensiero senza un fuori, senza il suo fuori? Ma anche, con un occhio critico rivolto all’intelligenza artificiale, è ancora possibile un fuori oltre il linguaggio generato dagli algoritmi? Se poi mettere qualcosa davanti allo specchio implica l’effetto ottico della replica, parlare del fuori attraverso Fuorilogos produce invece un’eco, tanto del fuori quanto del logos: mediante un fuoripista scosceso e pericoloso, proveremo allora a tracciare i contorni di una eco-logia: non solo un pensiero ecologico, ma anche un’ecologia del pensiero critico, dove le relazioni tra parole, concetti, corpi, stati di cose, processi ed eventi vengono osservate nelle loro trasformazioni, nei loro passaggi di soglia, nelle loro aderenze a una realtà, la nostra, che realizza senza sbavature le previsioni distopiche di 1984 di Orwell: l’ignoranza è forza, la libertà è schiavitù, la guerra è pace.

Gianluca De Fazio ha conseguito il dottorato in Filosofia morale e politica presso le Università di Pisa e Firenze ed è Cultore della materia presso l’Università di Bologna. Svolge attività di ricerca in vari centri universitari nazionali e internazionali, è tra gli animatori di u b i m i n o r, laboratorio di didattica e ricerca in ecosofia, e condirettore della collana scientifica mappæmundi. Una collana di ecosofia. Studioso del pensiero di M. Merleau-Ponty e G. Deleuze, si occupa di teoria della soggettività, ecologia filosofica e filosofia della Storia. Tra le sue pubblicazioni, Avversità e margini di gioco. Studio sulla soggettività in Merleau-Ponty (Pisa 2021) ed Ecologia del possibile. Razionalità, esistenza, amicizia (Verona 2021).

 Sara Baranzoni ha conseguito il dottorato di ricerca in Studi Teatrali e Cinematografici presso l’Università di Bologna nel 2011. Dopo aver lavorato come docente e ricercatrice presso l’Universidad de las Artes del Ecuador (2017-2022), collabora ora come docente invitata con la Facoltà di Filosofia della Pontificia Università Antonianum di Roma, dove insegna Filosofia della Tecnica ed Etica del digitale ed Epistemologia dell’arte e IA. La sua ricerca e la sua didattica si concentrano su filosofia della tecnica, estetica, metodologie di ricerca nell’arte e nelle discipline umanistiche ed ecologia politica. È cofondatrice della rivista La Deleuziana, autrice di numerosi saggi e codirettrice della scuola di filosofia Prof. Challenger di Lecco. Collabora con Masque Teatro da oltre quindici anni.

 Paolo Vignola Paolo Vignola è assegnista di ricerca in Filosofia morale presso l’Università degli Studi di Bergamo e professore invitato di Filosofia della tecnica e Genealogia dell’IA presso la Pontificia Università Antonianum, dove è coordinatore scientifico del Master in Etica e Intelligenza Artificiale. É cofondatore della rivista La Deleuziana e condirettore della Scuola di Filosofia Prof. Challenger di Lecco. Ha tradotto numerosi libri di filosofia francese contemporanea, in particolare di Bernard Stiegler. Tra le sue monografie, Le frecce di Nietzsche. Confrontando Deleuze e Derrida (2008), La lingua animale. Deleuze attraverso la letteratura (2011), L’attenzione altrove. Sintomatologie di quel che ci accade (2013), La funzione N. Sulla macchinazione filosofica in Gilles Deleuze (2018) e con Filippo Domenicali, Deleuze. Filosofia di una vita (2023).