Francesca Proia
Eremiti del soffio
21-22-23 agosto 2026
H. dalle 18
Giardino di Gualdo
yoga

A cura di: Francesca Proia
Una pratica condotta da Francesca Proia
Una breve pratica dedicata al respiro.
Il respiro come accesso al sentire.
Un tempo condiviso in cui il corpo si ritrova disponibile al tocco dell’aria.
Attraverso semplici indicazioni, il respiro si esplora come gesto e ritmo: diventa così vasto da
potersi immergere e poi sottile, rarefatto, lieve tepore che emana silenzio.
Per entrare in rapporto con il respiro, all’inizio, si lascia spazio. Si sospende l’intervento, si
accoglie ciò che c’è. Così il respiro appare per quello che è: un movimento vivo, che eccede
la volontà, ci attraversa e ci sostiene.
Con la pratica, il respiro si rivela come uno spazio. Uno spazio a cui la mente torna e in cui
si raccoglie.
Col tempo, questo spazio diventa familiare, abitabile.
La pratica rende eremiti del soffio:
radicati in uno spazio che accompagna ogni situazione.
Francesca Proia (Ravenna, 1975) è coreografa, scrittrice e maestra di yoga, discipline sulle quali basa la propria ricerca poetica, appoggiata sulle tecniche sottili. Ha presentato il proprio lavoro in alcuni tra i più importanti spazi di teatro e danza nazionali e internazionali, collaborando tra gli altri con artisti quali Romeo Castellucci, Monica Francia, Masaki Iwana, Ermanna Montanari, Silvia Rampelli. Tra le pubblicazioni: Declinazioni yoga dell’immagine corporea (Titivillus, 2011); Indigena alla terra (Il Vicolo Editore, 2018); Trascorritoio (Scatole Parlanti, 2021); Yoga. La composizione delle tecniche (Astrolabio Ubaldini Editore 2022); Mantra per sciogliere il transfert psicoanalitico (Fogli d’Ipnos, 2023).

