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Dewey Dell
DERIVA TRAVERSA
18 luglio ore 20.30
       
  corte teatro Félix Guattari
       

La solitudine è un aspetto costituente del mestiere del pastore.
Gli permette un’immersione interiore totale, un lieve allontanamento dal visibile. I suoni udibili si assorbono in un nuovo silenzio, i pensieri si formano in modo assoluto. Gli animali da custodire diventano l’unica possibilità di astrazione dal sé, di cura o di affetto. Quando i pastori cantano, per intonarsi imitano il vento o il belato della pecora o della mucca. E attraverso la poesia cantata trasmettono una storia passata, tramandando la cultura in modo orale generazione dopo generazione. La risalita lungo il tempo però non abbandona la realtà attuale, si distacca solo dal mondo visibile. La storia che i pastori poeti cantano si potrebbe intendere come un tentativo di decifrazione dell’invisibile, che avviene attraverso una discesa nel sé, una geografia del soprannaturale.

Dewey Dell è una compagnia di danza e performing arts attiva dal 2006 e ora composta da Teodora Castellucci, Agata Castellucci, Vito Matera, e dal musicista Demetrio Castellucci. La ricerca coreografica è ispirata dalle immagini della storia dell’arte e dai comportamenti del regno animale. Ha prodotto lavori di danza che intersecano forme d’arte diverse, portando avanti altre linee di sperimentazione nell’ambito della performance musicale e del video. Nel 2023 ha debuttato con “Le Sacre du Printemps” con le musiche originali di Igor Stravinsky che ha vinto il premio DANZA&DANZA come “produzione italiana”.
 

coreografia, con: Teodora Castellucci
composizione corale, voci: Adam Sherry e Sam Sherry / A Dead Forest Index
suono: Demetrio Castellucci
assistenza alla coreografia: Agata Castellucci
drammaturgia: Vito Matera
realizzazione costumi: Guoda Jaruseviciute
produzione: Societas
con il sostegno di: progetto MUSE/ compagnia B
in collaborazione con: Festival Danza Urbana e Festival Città delle Cento Scale