Lucia Amara, studiosa di teatro e di linguistica. Dopo aver studiato Lettere Antiche a Firenze con un lavoro di ricerca sulla democrazia antica, e un dottorato sulle glossolalie artaudiane al DMS di Bologna e al Dipartimento di Semiologia del Testo e dell’Immagine di Paris VII, pubblica, nella rivista Culture Teatrali, uno studio dal titolo Carroll e Artaud. Thema con variazioni. Nel 2009 segue Cristina Rizzo nel progetto Dance N° 3, affiancandola nella scrittura della partitura coreografica. Collabora alla tessitura di I AM THAT AM I di Kinkaleri, lavorando direttamente in scena con una attrice-ventriloqua. Tra il 2010 e il 2011collabora al seminario di studio sui salmi biblici alla Facoltà di Teologia di Bologna, con un intervento sul pensiero di Henri Meschonnic. È parte della progettazione e della scrittura di Overground (Ed. Boiler, 2011) elaborando sugli scatti fotografici di Luca Del Pia e insieme al gruppo di studiose coinvolte, un pensiero sul paesaggio della scena. Insieme a Piersandra Di Matteo, cura il numero monografico di “Culture Teatrali”, Teatri della voce. Attualmente ha intrapreso un percorso di ricerca con la coreografa Cristina Rizzo sul tema della grazia, del gesto e della democrazia. Con Chiara Guidi inizia una pratica di pensiero attorno all’infanzia e la voce.